SAGRA DEL TATARATA' CASTELTERMINI E MUSSOMELI ( AG ) Tra Costumi secenteschi e duelli con le spade , GITA IN BUS �.20,00 P.P.

Evento del 26/5/19 08:30

Citta': Casteltermini

Provincia: Agrigento

Regione: Sicilia

Categoria: SAGRE & DE GUSTI_BUS

Posti disponibili (ONLINE): 31

Stato: NON PRENOTABILE -- Chiamare per maggiori informazioni

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EURO 20,00

Programma di viaggio :
Ore 08:45 : raduno e partenza da Piazza Giotto.
Ore 09.00 Partenza
Ore 11:00 : arrivo a Casteltermini, partecipazione alla Sagra del Tataratà. 
Ore 14:00 : pranzo a sacco a carico dei partecipanti, in un’area attrezzata.
Ore 15:30 : arrivo a Mussomeli, visita con guida turistica della città. 
Ore 17:30 : raduno presso il luogo convenuto e partenza per il rientro in sede.
Ore 19.30 Arrivo a Palermo

Quota di partecipazione :
€ 20,00

Riduzioni e promozioni :
bambini da 0 a 11 anni : € 17,00

La quota include :
- Viaggio con bus gran turismo
- Guida turistica a Mussomeli Offerta dal comune
- Accompagnatore offerto dal comune

Note :
- Gli orari e l’itinerario sono provvisori, per quelli definitivi richiedeteci il programma dettagliato
- Se non diversamente specificato, gli eventuali ingressi ai luoghi da visitare non sono inclusi

La Sagra del Tataratà è una manifestazione folkloristica siciliana secolare che trova le sue origini nell'esistenza di popolazioni arabe abitanti i casali del territorio


Una delle sagre tradizioni più antiche e pittoresche della Sicilia. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi e sono legate al leggendario rinvenimento di una croce di legno, sepolta in aperta campagna. Il crocifisso venne posto all' interno di una chiesetta campestre e fatto oggetto di un culto che pian piano coinvolse sempre più gente, compresi i discendenti degli arabi che un tempo risiedevano nella zona e che, per la ricorrenza del rinvenimento, festeggiavano la croce a loro modo, inscenando antiche danze berbere con spade e tamburi. 

La tradizione si ripete da molti anni, mescolando fede e folclore intorno a un oggetto sicuramente prezioso: secondo le più recenti ricerche, infatti, il crocifisso risale ai primi anni dopo Cristo ed è dunque da considerarsi la più antica croce lignea al mondo. 

La festa inizia con il rullo dei tamburi e l'ingresso in paese delle quattro corporazioni o Ceti, che anticamente riunivano i cittadini: la maestranza, i celibi,i borgesi e i pecorai, ogni domenica dopo la Pasqua, sino alla domenica della Festa. Il venerdì della festa, i quattro Ceti: Celibi, Pecorai, Borgesi e Real Maestranza, depongono corone di fiori al monumento dei caduti in piazza Duomo, accompagnati dalle rispettive bande musicali. La sera, nelle case dei rispettivi Cassieri si tiene l'asta che assegna i posti nella cavalcata del Sabato e della Domenica. 

La mattina delle domenica (giorno più ricco della Festa) i quattro Ceti si riuniscono in chiesa Madre per la solenne celebrazione Eucaristica in onore della S.Croce. Al termine della messa, palianti (Ceto Pecorai-Ceto Borgesi) e stendardiere (ceto Celibi) si incamminano in processione verso la propria abitazione accompagnati da damigelle in abiti d'epoca. 

Alla Festa partecipava e partecipa tutt'oggi il Tataratà che, in una delle sue interpretazioni più valutate, viene visto come storicizzazione, sotto forma di Moresca, di un primitivo rito propiziatorio di Primavera; di certo si accostò alla Croce nei primi decenni del Cristianesimo ed ad Essa si è accompagnato nei secoli. La festa si conclude con la benedizione dei Palii e Stendardo insieme ai rispettivi Ceti, in piazza Duomo.